Written by MISTRAL GROUP

Sanificazione caseifici, il cleaning nell’industria lattiero-casearia

Mistral Group si occupa di pulizie e sanificazione di caseifici, operando nell’industria casearia da quasi 10 anni.

Partiamo subito da un presupposto: ogni ambiente, che sia privato o pubblico, a scopo abitativo, lavorativo o di assistenza/degenza, deve essere sempre mantenuto nelle migliori condizioni possibili. Un concetto che riguarda ovviamente la presentabilità di un luogo, che già può dire tanto su chi lo abita o chi ci lavora, ma che risulta fondamentale soprattutto per un discorso di salute, in quanto la completa igiene, seguita ad un’adeguata sanificazione, consente di eliminare tutti quei microrganismi che possono essere portatori anche di malattie gravi.

Ecco perchè l’igiene è particolarmente importante anche in luoghi dove si producono gli alimenti: la “corretta pulizia e sanificazione” degli ambienti e delle attrezzature in un qualsiasi stabilimento, oltre che essere “buona norma”, è anche prevista dalle sempre più precise indicazioni stabilite dalle leggi sanitarie. Tra questi rientrano anche i caseifici, ovvero i luoghi adibiti alla produzione dei prodotti caseari e in particolare del formaggio. Anche qui, dopo un’accurata pulizia, bisogna provvedere necessariamente alla sanificazione di ogni angolo dell’edificio.

Chiariamo anzitutto cosa si intende per sanificazione. Il procedimento prevede tutti quei trattamenti di natura fisica e chimica che sono effettuati allo scopo di ottenere una superficie non soltanto completamente priva di sporco, ma anche totalmente libera dalle sostanze usate nel trattamento di lavaggio. Inoltre la sanificazione consente di eliminare o quantomeno di ridurre al minimo i microrganismi, impedendo a questi di proliferare e “danneggiare” gli alimenti. Per giungere ad un obiettivo soddisfacente la sanificazione deve essere effettuata nel migliore dei modi, ed è per questo che è sempre meglio rivolgersi ad una ditta specializzata, che possa vantare nel curriculum grande preparazione e competenza nello svolgere mansioni di questo tipo.

La massima preoccupazione dei dipendenti della ditta che svolgerà la sanificazione sarà quella di impedire la formazione del cosiddetto biofilm, una aggregazione complessa di microrganismi che aderisce con grande facilità ad una superficie e che nel giro di pochi giorni può raggiungere anche lo spessore di qualche millimetro. Le cellule batteriche che proliferano all’interno del biofilm sono particolarmente resistenti ai trattamenti antimicrobici: pertanto la massa riesce a resistere e talvolta addirittura ad espandersi, specialmente se le operazioni di pulizia e sanificazione non sono svolte in modo corretto.

Ecco perchè la sola detersione non basta, ma serve un trattamento complementare per ridurre i microrganismi a livelli infinitesimali: stiamo ovviamente parlando della disinfezione. Sono queste le due fasi che caratterizzano una sanificazione completa ed efficiente. La detersione allontana lo sporco e impedisce quindi ai microrganismi di svilupparsi, ma è la disinfezione che uccide i microrganismi servendosi di agenti fisici o di molecole predisposte per questo scopo.

I detergenti da utilizzare possono essere di diverse tipologie, a seconda dell’operazione di lavaggio che si va ad effettuare. Nei caseifici si fa solitamente ricorso ai detergenti alcalini, che sono composti da tensioattivi (anionici/non ionici), sequestranti/chelanti, alcali (prodotti sgrassanti), ossidanti (cloro), solventi (prodotti senza risciacquo) e sono in grado di rimuovere lo sporco organico. Dopo il risciacquo iniziale con acqua tiepida, si applica il detergente e infine si procede ad un ulteriore risciacquo con acqua fredda.

La disinfezione viene invece effettuata con disinfettanti fisici o chimici. I primi si basano principalmente sull’applicazione di calore, tipo fiamma diretta, lavastoviglie, sterilizzatori, vapore. I disinfettanti chimici sono particolarmente efficaci, ma bisogna badare attentamente alla temperatura della soluzione e alla durata dell’applicazione, alla concentrazione del prodotto e anche alla tipologia dei microrganismi su cui si deve intervenire (che porta a scegliere tra virucidi, sporicidi, battericidi e fungicidi).

In ultimo va prestata grande attenzione alle superfici difficili da raggiungere, come le crepe delle piastrelle e le normali fessure: servirà un disinfettante capace di arrivare dappertutto, per impedire che si formino residui di materiale organico che andrebbero a rendere nulla la disinfezione.