Written by MISTRAL GROUP

Pulizia e sanificazione macelli industriali

Mistral Group è specializzata nella pulizia e sanificazione di macelli e stabilimenti di lavorazione carni, soggetti a regimi di controllo molto rigidi e che necessitano servizi di cleaning di elevato livello.

Mantenere l’igiene e la pulizia di un ambiente è chiaramente un fattore indispensabile, sia a livello di presentabilità che in termini di salvaguardia della salute. Vale per le abitazioni private, così come per gli uffici e i luoghi di lavoro, e ancora di più per le strutture sanitarie come ad esempio ospedali e case di riposo. Ma un’attenzione particolarmente marcata all’igiene e alla sanificazione degli ambienti va certamente posta per ambienti come i macelli, dove vengono appunto macellate diverse tipologie di animali con lo scopo di ricavarne carni o altri prodotti come le pelli da concia.

I macelli industriali devono già sottostare a norme igieniche molto rigide e stringenti: ad esempio, devono essere adeguatamente ventilati e con una sufficiente illuminazione naturale o artificiale, inoltre pavimenti e pareti devono essere di un materiale che consente facilmente le operazioni di lavaggio e sanificazione. I macelli industriali devono essere altresì dotati di una zona coperta sufficientemente vasta e di agevole pulizia e disinfezione per lo scarico degli animali. Infine è bene che i servizi igienici non comunichino con i locali dove avviene la macellazione, sebbene sia consigliabile posizionarli in una zona adiacente.

Una volta rispettati questi “parametri”, si deve procedere costantemente ad un’adeguata pulizia e sanificazione, che è sempre meglio delegare ad una ditta esterna, possibilmente molto esperta in lavori di questo tipo e che sappia garantire l’apporto di personale ben formato e pronto ad ogni evenienza. La zona dove gli animali vengono ricevuti, uccisi e dissanguati fino allo svisceramento, presenta un’altissima carica microbica, che dipende sia dai residui degli animali macellati che dai loro escrementi. Sono proprio queste aree che necessitano di un’attenzione massima, in modo tale da non favorire la proliferazione batterica anche in ambienti adiacenti. Oltre all’aspirazione, quindi, sarà indispensabile creare una vera e propria “barriera igienica”, evitando ogni possibilità di inquinamento.

La prima fase della pulizia consiste nella rimozione dello sporco, che può essere determinato da sangue, residui, feci e ovviamente anche da colonie di microrganismi. Molto importante è impedire che si formi la cosiddetta morchia, ovvero il misto di residui organici e inorganici, che può crearsi se non vengono operate pulizie quotidiane o si procede all’igienizzazione dei luoghi con metodi inadeguati o inefficaci. Ecco perchè serve un lavaggio costante e adatto a questo particolare tipo di superfici, ad esempio tramite l’utilizzo dei detergenti schiumogeni che vengono erogati mediante l’utilizzo di idropulitrici a bassa pressione (25-50 bar) o ad alta pressione (120-150 bar). In seguito a questa operazione, si procede al risciacquo, che potrà essere effettuato con acqua a pressione di rete (2-4 bar) o con acqua ad alta pressione (100-150 bar).

La scelta del detergente è un dettaglio fondamentale quando si procede alla pulizia dei macelli. Il prodotto da utilizzare varia a seconda dello sporco su cui intervenire: in caso di residui organici (sangue, feci e microrganismi vari) è sempre meglio affidarsi ad un detergente alcalino clorattivo, che riesce ad “attaccare” la parte organica e al tempo stesso ad operare una buona sanificazione. Se invece lo sporco da eliminare è caratterizzato da residui di carne e da grassi, servirà un prodotto ad alta alcalinità. Infine, per eliminare le incrostazioni (che si formano quasi sempre in conseguenza dell’utilizzo di acque dure, ndr) la soluzione più adeguata è un detergente di tipo acido a base di acido fosforico o sulfamico.

La sanificazione dei macelli deve essere completa in ogni suo aspetto. I prodotti più efficaci sono quelli a base di polibiguanide, i poliquaternari non schiumogeni, l’aldeide diglutarica. Oltre alle soluzioni chimiche, un dettaglio che può risultare decisivo è quello che riguarda la scelta dei macchinari da impiegare per operare la migliore sanificazione possibile: molte tra le ditte più preparate e qualificate si servono di nebulizzatori a bassa pressione, in grado di far arrivare sulle superfici interessate un velo leggero di sanificante. Con questa modalità, si riesce ad agire con estrema efficacia senza comportare costi eccessivi.